Quante volte ti è capitato di inserire tra i tuoi propositi di inizio anno quello di avere un’agenda organizzata e il proposito è fallito dopo pochi giorni? Quante volte hai comprato una agenda colorata e costosa o un super software convinto che ti avrebbe dato una marcia in più invece ti sei perso dopo pochi utilizzi? In questo post ti spiego perchè
Già vi vedo: 27 dicembre, un po’ di tempo libero, vi guardate intorno, mentalmente e fisicamente, e trovate tanta disorganizzazione, superficialità e disordine. Allora? Grande idea: un’agenda, e per 4 o 5 giorni, tutto è perfetto, tutto è ordinato, tutto è segnato. Poi, dopo la prima settimana di gennaio, il flusso di lavoro aumenta e voi vi trovate ad arrancare, ad abbandonare l’agenda e i buoni propositi, per riprendere il vostro disordine pieni di sensi di colpa.
In questo post voglio spiegarvi perchè avviene questo, e dimostrarvi che la colpa non è del tutto vostra

Eccovi dunque le caratteristiche che permetteranno all’agenda di diventare una abitudine in grado di durare
Deve essere:
Semplice: E’ inutile che spendiate soldi in cose complicatissime, che non capite, che non usate e che non vi siano di supporto al momento opportuno
Accessibile: Gli appunti devono poter essere presi in maniera veloce e in condizioni anche molto disagiate. Se l’agenda non riesce ad essere vostra compagna in ogni momento sarà presto abbandonata. L’agenda deve potervi saltare sottomano velocemente e nei momenti più impensati
Adeguata al vostro flusso di lavoro, sia in termini quantitativi che qualitativi. Se da un punto di vista quantitativo è infatti facile capire che non potete pensare di gestire una multinazionale con i post it sul frigorifero, dovete fare attenzione anche ad usare un sistema di record che vi permetta di conservare solo le informazioni che vi servono: vedo persone che non hanno quasi mai appuntamenti giornalieri che usano agende cartacee con scansione oraria per loro inutile, e vedo fan del digitale usare software con un sacco di cose inutili. Pensate invece a cosa serva conservare per la vostra situazione e pretendete che il vostro sistema vi riporti quello e solo quello
Più in generale l’agenda non deve solo servirvi a ricordare cose noiose, ma costituire un chiaro valore aggiunto, sia in termini di cose risparmiate, che di esperienze gratificanti portare avanti grazie ad una migliore organizzazione. Più vi renderete conto del tempo risparmiato e delle esperienze rese accessibili dall’agenda, più facile sarà che acquisiate l’abitudine di usarla spesso
Le idee che espongo sono tratte dal libro l’Arte dell’Agenda, che ho scritto con la psicologa Claudia Elisabetta Muccinelli
Se vuoi saperne di più, libro è acquistabile qui
Riferimenti Mediatici
Bibliografia
BJ Fogg Il metodo Tiny Habits
J Clear – Piccole Abitudini per grandi cambiamenti
Videografia
Il Podcast di Andrew Huberman
Per approfondire:
Chi sono
Precisazione importante
La Matrice Gusto Salute
A chi serve la bilancia (?)
La dieta? Sia un fatto solo tuo
Edna – Storia di una ballerina
Resistere alle critiche distruttive
L’importanza di aggiornare gli appunti
Di più su di me:
Se vuoi leggere altre cose che scrivo, ho collaborato al libro L’Arte dell’Agenda di Claudia Elisabetta Muccinelli
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