Gentile lettore, prima di proseguire, leggi per favore questa importante precisazione

Con tutte le cose che ho fatto e devo fare per la dieta, il problema sarà mica questo biscotto qui!
Quante volte abbiamo detto o sentito questa frase? Ebbene, mi dispiace deludervi, ma il problema è quasi sempre quel biscotto lì. Questo per una serie di motivi che voglio esplorare con voi in questo post.
1) Il primo è certamente riassunto da una famosa massima di Clear, che in questo contesto suonerebbe: la decisione che tu prendi su questo piccolo biscotto è un voto che tu dai alla persona che vorrai essere tra qualche anno, è un mattoncino che tu puoi mettere alla costruzione della tua credibilità e della tua autostima.
a) Gli effetti delle nostre quotidiane scelte alimentari, purtroppo, non si vedono subito, devi imparare ad agire, sapendo che l’azione che compi ora avrà un effetto tra qualche tempo. Se noi potessimo davvero sentire ad ogni singolo morso l’impatto sulla salute di ciò che stiamo facendo sarebbe più facile, ma non è cosi. Immagina un tuo ritratto tra qualche tempo, sorridente, fiducioso e in salute. Quello che fai oggi è una piccola pennellata a quel ritratto, se davvero vuoi che il risultato venga bene, pensaci.
2) Come dice Hardy, il problema è che quel biscotto rischia di non rimaner mai da solo: sia perché spesso da uno diventano due e poi si smette di contarli, sia perchè allo sgarro di oggi, che sembrerà innocuo, se ne aggiungerà uno domani, e uno dopodomani, creando un effetto a cascata che annullerà giorno dopo giorno le possibilità della nostra credibilità e della nostra salute futura.
3) Spesso si dice: non bisogna essere fondamentalisti, in un regime alimentare stabile e costante qualche sgarro bisogna concederlo, se no nel tempo non regge. Verissimo.
Anzi, io aggiungo spesso che il regime alimentare debba essere qualcosa di intimo e personale, e sia d’uopo imparare a non rompere le scatole al prossimo con le proprie scelte. Spesso ci sono ragioni sociali che ci impongono a mangiare cosa ci propongono, senza star lì a far isterismi. Proprio per questo però, proprio sapendo che vivremo situazioni in cui non avremo altra scelta che sgarrare, dobbiamo essere molto rigidi quando ne abbiamo la possibilità.
a) Quando siamo noi soli davanti al biscotto e non abbiamo alcuna particolare pressione sociale nella scelta, è proprio lì che si vede quanto sia reale la nostra volontà di un regime alimentare sano e quanto sia forte la nostra disciplina.
4) Ciò che questo blog cercherà di insegnarci è che, in fondo, il regime alimentare è fatto di tantissime piccole scelte, di per sè insignificanti, e che l’andamento della nostra salute dipende da qualcosa che è percepito come insignificante. Il biscotto a colazione diventa il pezzo di pane in più a pranzo, che magicamente si trasforma nel cioccolatino a merenda e nel bis di un buon manicaretto la sera. Nessuna di queste azioni, nessuno di questi alimenti, presi di per sè sono un problema, ma lo diventa l’insieme: tutti questi piccoli errori, singolarmente insignificanti, nell’insieme diventano una minaccia importante alla vostra salute presente e futura.
5) Ho parlato di giocare in difesa. Voglio raccontarvi un piccolo aneddoto: qualche settimana fa sono stato invitato ad una cena. Siccome vi ho detto che mi irritano quelli che, al momento di ordinare, iniziano a fare storie, e siccome sapevo che non avrei potuto non sgarrare, sono riuscito a scaricarmi in anticipo il menu del ristornante in questione e, studiandolo con calma e attenzione, sono riuscito a trovare una ordinazione che, pur nello sgarro, fosse socialmente accettabile ma limitasse i danni. La mia ordinazione è passata perfettamente inosservata e sono riuscito ad equilibrarla progettando ad hoc i pasti contigui.
a) Non esiste un regime alimentare seguito perfettamente, direi anche per fortuna. Le nostre scelte quotidiane, le mie come le vostre, si discostano continuamente dall’ottimo. L’impegno esigibile e auspicabile per la salute di ciascuno è quello di ridurre al minimo possibile in ogni situazione l’inevitabile scostamento dall’ottimo,
b) In questa partita contro un nemico praticamente invisibile abbiamo una sola grande arma, la possibilità di prevedere le difficoltà che incontreremo nei prossimi pasti. Pensate a quali potrebbero essere le difficoltà e le tentazioni dei prossimi pasti, magari da consumarsi dalla suocera, in ufficio o con gli amici. Avete abbastanza esperienza per sapere di cosa parlo. Una volta individuati i pericoli, pensate a come farvi fronte, in silenzio, senza inutili e stucchevoli piazzate teatrali. (Su questo torneremo).

Quella che otterrete rifiutando quel biscotto sarà una vittoria solo vostra, l’unica di cui avete davvero un gran bisogno.

Prima di passare oltre ti ricordo di leggere con attenzione quanto riportato qui

Riferimenti Mediatici

Bibliografia

J. Clear – Piccole Abitudini
D. Hardy – Effetto cumulativo

Videografia
Il Podcast di Andrew Huberman

Per approfondire:

Chi sono
Precisazione importante

La Matrice Gusto Salute
A chi serve la bilancia (?)
La dieta? Sia un fatto solo tuo

Edna – Storia di una ballerina
Resistere alle critiche distruttive
L’importanza di aggiornare gli appunti

Di più su di me:

Se vuoi leggere altre cose che scrivo, ho collaborato al libro L’Arte dell’Agenda di Claudia Elisabetta Muccinelli

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