
Gentile lettore, prima di proseguire, leggi per favore questa importante precisazione
Una lettrice mi ha chiesto perchè io guardi con diffidenza le dichiarazioni pubbliche sulle diete. Ci sono infatti ampi riscontri del fatto che il prendere pubblicamente un impegno, possa essere una ragione in più per mantenerlo. Dicendo io dimagrirò davanti a un pubblico di congiunti e amici, potrebbe essere un motivo in più per non derogare dai propri buoni propositi. E’ assolutamente vero con alcuni importanti distinguo che vorrei discutere con voi.
1) La dichiarazione pubblica funziona se con l’auditorio si instaura un regime di mutua credibilità. Quasi mai in un contesto di prossimità (parenti e amici) ci può essere questa restituzione virtuosa. Più spesso invece i contesti più prossimi sono pieni di dinamiche disfunzionali che sono proprio ciò che è all’origine dei disordini alimentari che vorremmo curare.
a) Se proprio volete fare dichiarazioni pubbliche sulle vostre abitudini alimentari, quella che si chiama external accountability, scegliete un gruppo in cui non vi conosca nessuno e in cui tutti siano impegnati a combattere la vostra stessa battaglia. Ci sono tante comunità in cui vengono condivise esperienze alimentari, virtuali e reali. Se proprio volete fare una dichiarazione, fatela in un gruppo simile, purchè sia seguito da almeno uno psicologo e un professionista della nutrizione, altrimenti il rischio di degenerazione è piuttosto alto.
b) Senza contare che una maggioranza di noi ha fatto dichiarazioni di questo tipo almeno un centinaio di volte, e ogni ulteriore affermazione in merito suonerebbe poco credibile.
2) Per il resto, il problema dei vostri disordini alimentari (e del vostro progetto di superarli) sia una cosa che riguardi voi, il nutrizionista e la bilancia. BASTA!
a) Da quando sono diventato coach ho preso molto seriamente l’alimentazione. Ho pensato che la mia personale esperienza dovesse essere la base per comprendere le difficoltà di altre persone e che il mio successo personale dovesse essere il mio biglietto da visita più convincente. Ho ottenuto tutti i miei obiettivi, ma non passa giorno per cui qualcuno che mi sta vicino non critichi cosa mangio.
b) Eccovi una lista delle critiche che ho ricevuto nelle ultime 48 ore dalle persone che mi stanno più vicino
*) ma come? La tua dieta non vieta quell’alimento lì? Ma per favore, si vede che non ne capisci niente
*) Sempre a rompere con ste diete, tempo un mese e avrai ripreso tutto, non sei credibile
*) Sentire te parlar di dieta è come ascoltare un attore porno mentre dà lezioni di catechismo.
c) Potrei continuare, ma credo di aver reso l’idea…. e pensare che nessuna delle persone di cui ho riportato l’opinione ha la minima competenza certificata in fatto di nutrizione…
3) Perchè succede questo? Io credo sia perchè il riuscire ad impostare un regime alimentare sano, coerente e stabile sia un fatto importante e il fatto che voi ci possiate riuscire rappresenti un problema per chi vi sta intorno. Come mai voi ci riuscite e loro no? Piuttosto che mettersi in discussione, è molto più comodo per loro scegliere poche parole mirate per sabotare il vostro tentativo.
a) Dalle pagine di questo blog spero possa risultare sempre più chiaro il fatto che il regime alimentare è solo il lato esteriore, il prodotto finale, di un cambiamento interiore che vi riguarda, soprattutto in termini di progettualità, pazienza nella definizione dei mezzi e degli obiettivi, perseveranza nell’imparare dai fallimenti che saranno all’ordine del giorno. Tutte queste qualità sono altamente pervasive e vi aiuteranno a migliorare anche in altri ambiti della vita. Questo vostro cambiamento spaventa molto chi vi sta intorno.
4) Come diceva quel film? Prima regola del Fight Club: non si parla del Fight Club. Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club.
Lasciate perdere tutte le implicazioni relazionali che una dichiarazione può comportare, e iniziate a migliorare man mano. Per prima cosa, evitate il fai da te e prendete appuntamento con un nutrizionista concordando un cambiamento soft ma costante. Iniziate a cambiare le piccole cose, e siate più rigidi e severi quando la situazione ve lo permette. Con un po’ di fantasia cercate tutti i modi possibili per dissimulare il fatto che facciate una dieta, inventatevi dei modi creativi per nasconderlo. Inizierete cosi a migliorare, e non appena si noterà avrete ottenuto la vostra vittoria, e sarà quello il momento in cui dire apertamente del vostro cambio di regime alimentare.
Prima di passare oltre ti ricordo di leggere con attenzione quanto riportato qui
Riferimenti Mediatici
Bibliografia
J. Clear – Piccole Abitudini
BJ Fogg – Il Metodo Tiny Habits
M. Syed Se sbagliamo ci sarà un perché
Per approfondire:
Chi sono
Precisazione importante
La Matrice Gusto Salute
A chi serve la bilancia (?)
La dieta? Sia un fatto solo tuo
Edna – Storia di una ballerina
Resistere alle critiche distruttive
L’importanza di aggiornare gli appunti
Di più su di me:
Se vuoi leggere altre cose che scrivo, ho collaborato al libro L’Arte dell’Agenda di Claudia Elisabetta Muccinelli
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