In questo post voglio raccontarvi di un incontro che ho avuto a un convegno

Un giorno mi capitò di andare a un convegno internazionale sulla gestione del tempo, e incontrai uno dei guru mondiali, un mito fatto uomo. Non lo cito perchè non so se gradirebbe essere citato, ma fu per me un incontro illuminante.
Decisi di avvicinarlo per carpire qualche segreto, qualcosa che mi aiutasse a stare meglio in sella alla mia vita, sempre troppo incasinata,
Lo trovai, in una pausa dei lavori, seduto su di una panchina a godersi un raggio di sole. Non stava facendo niente.
Capite la mia sorpresa? Il mago della produttività, colui che aveva rivoluzionato il pensiero occidentale negli ultimi 30 anni… non stava facendo… niente.
Probabilmente, vedendomi perplesso, mi invitò a sedere accanto a lui, ed iniziammo un dialogo che riporto nella maniera più fedele possibile
M: Qualcosa non va? Hai una strana espressione in volto
R: No… Mi perdoni, ma tutto avrei immaginato nella vita tranne l’incontrare uno come lei impegnato a non far niente.
M: E cosa dovrei fare?
R: Non so… scrivere libri, organizzare cose, fare progetti… l’oziare mi sembra lo sprecare un sacco di opportunità.
M: Io sto facendo qualcosa, mi sto godendo il sole! Non va bene?
R: Non so, lo vivo come un perdere qualcosa, un tergiversare, rischiando che il cavallo imbizzarrito delle cose da fare ci disarcioni.
M: Questo è un punto interessante, questo è il punto dirimente: l’obiettivo della mia filosofia non è fare di più ma imparare a godersi il sole, io non voglio imparare a stare in sella a un cavallo imbizzarrito, io voglio imparare a scendere, a rinunciare alla corsa, senza perdere un minimo standard di vita.
R: Eppure in questo consesso la tendenza sembra tutt’altra: abbiamo sentito oggi di teorici che ti invitano a non sprecare un minuto, a far soldi, ad impegnarsi in una marea di progetti…
M: Credimi, il problema sta a monte, non a valle. Riesci a goderti il sole, a stare senza far niente? Se non riesci a fermarti e a godere di queste piccole cose, perderai la partita, anche se fossi un milionario.
Mi raccontò del famoso aneddoto di Alessandro Magno, che, per consolidare il proprio prestigio volle incontrare il più grande filosofo del suo tempo: Diogene di Sinope. Con sua somma sorpresa lo trovò ad un angolo di strada, sdraiato per terra, mezzo nudo. Alessandro disse a Diogene che, come omaggio alla saggezza del filosofo, avrebbe fatto qualunque cosa questi avesse voluto. Diogene disse: togliti che mi fai ombra, implicitamente intendendo che il possesso di nessuna cosa al mondo poteva eguagliare la consapevolezza di quel semplice dato primordiale. Il filosofo sapeva che, una volta raggiunta la consapevolezza interiore, avrebbe avuto bisogno di poco altro.
M: Rispetto ad un filosofo cinico io sono meno integralista: riconosco che ciascuno di noi debba vivere nel mondo, accettandone in qualche modo le regole per mangiare e stare comodo, ma il segno è quello indicato da Diogene.
R: E come si traduce questo in un criterio di priorità?
M: E’ piuttosto semplice. Scegli una esperienza che ti piaccia tantissimo, per brevità dico passare le prossime 4 ore amoreggiando con una splendida top model. Metti questa esperienza, o qualunque altra sia molto importante per te, sul piatto della bilancia e metti le cose che potresti fare sull’altro piatto.
R: Avrò tre risultati possibili: cose di cui non mi importa nulla, cose che posso fare dopo e cose che devo fare assolutamente
M: in realtà puoi ancora ridurre la questione a 2 sole categorie: cose da fare ora e cose non da fare ora. Tutto il discorso sul metodo non serve a produrre di più ma a liberare il presente da inutili preoccupazioni, lasciando la mente il più possibile sgombra e serena.
R: Non si tratta dunque di un produrre, ma di un setire, un guadagnare una certa intima consapevolezza che permette di guardare le cose in una giusta prospettiva.
M: Esattamente
Mi allontanai, pensando che ero certamente di fronte a un Maestro, ma per ragioni completamente opposte a quelle che in precedenza avevo creduto. Ve ne riparlerò.
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Riferimenti Mediatici
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Louis Loeb, Public domain, via Wikimedia Commons
Bibliografia
Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
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Videografia
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