Dopo aver reagito al primo set da incubo contro Paul vincendo la partita, Sinner ha rilasciato questa dichiarazione, che contiene molti spunti utili alla nostra riflessione. Vediamo insieme.

“Ho cercato di rimanere mentalmente lì. Le condizioni erano completamente diverse. Oggi ha fatto molto più freddo. La palla è un po’ più pesante. Ho faticato un po’. Mi ha subito sfondato, è stato un pugno dritto in faccia. Ma ho cercato di rimanere mentalmente lì. Cercando di capire cosa avrebbe potuto funzionare meglio. Sono rimasto lì nel primo set. Vincere un game per me era molto importante. Il tennis può cambiare in fretta. È quello che ho detto a Casper. Ogni momento è cruciale. Sono molto contento di essere in finale.”
“Sì, ho avuto qualche problema fisico, ma non cerco scuse”

Sinner ha avuto un inizio di partita da incubo a Roma contro Paul. Come un pugno in faccia. Può capitare, deve capitare, deve capitare (siamo umani). Cosa fare quando non funziona niente? Quando tutto sembra avverso? Quando la sfiga sembra averci preso di mira? Ecco una serie di consigli che possiamo dedurre dalle parole di Jannik
Stare nel momento, accettarlo. Il primo pericolo è darsi per vinti, voler scappare dalla situazione negativa, rifiutarla mentalmente, riempirsi la testa di dubbi. La prima cosa è aver la forza di stare lì, senza sommare alle difficoltà pratiche la spazzatura mentale.
Avere Pazienza La partita è molto lunga. Bisogna avere pazienza. Stare calmi e sereni, sapendo che quello che sta capitando fa parte del gioco.
Non rinviare la soluzione Molti giocatori sul 5 a 0 avrebbero dato per perso quel set e si sarebbero concentrati sul secondo set, ma sarebbe stato un errore. La giusta mentalità è quella che si concentra sul prossimo punto, come spieghiamo qui, lasciando fuori ogni altra considerazione. Jannik ha giustamente sottolineato quanto sia stato importante vincere quell’unico game del primo set, mostrando che la svolta è iniziata già lì.
Avere capacità analitica Bisogna cercare di capire (e aver tempo di provare) su quali fattori poter incidere per migliorare.
Dobbiamo imparare a distinguere bene gli ostacoli dalle scuse. Prendiamo ad esempio la presenza di vento. Si parte da una constatazione oggettiva: c’è vento ed è più complicato giocare perchè le condizioni atmosferiche influiscono sulle traiettorie delle palline. Questo è un dato di fatto e non è in nostro controllo. Noi però possiamo controllare la reazione all’ostacolo. Quella, come direbbe Epitteto, è in nostro potere. Abbiamo due strade: l’una è quella di cercare con coraggio una reazione all’inconveniente, l’altra è rinunciare a lottare, facendo diventare l’ostacolo la scusa perfetta per il nostro disimpegno
Avere più soluzioni Uno dei compiti di un buon allenamento è quello di fornire al giocatore più soluzioni da provare in partita, proprio per permettere di avere più carte da provare per uscire da situazioni difficili.
Avere fiducia nella nostra capacità di uscire da situazioni difficili. Allenare la fiducia, con una narrazione positiva e la capacità di controllare i pensieri negativi
Non dare all’avversario sentore delle tue difficoltà interiori Come abbiamo detto in un altro post, nel tennis bisogna avere la poker face e non lasciare modo all’avversario di nutrirsi delle nostre paure
Non cercare scuse E’ il vento? L’umidità? La Sfiga? Il dolore ad un piede? Poco importa. Non riempiamoci la testa di spazzatura, bisogna provare e cercare soluzioni
Sulla tendenza alla ricerca di scuse segnaliamo lo splendido libro di Helmstetter, che ha messo in guardia dalla nostra comune tendenza a cercare scuse: le scuse per Jannik potrebbero essere molte, ma non sono utili al miglioramento.Continuate sul nostro libro L’arte dell’Agenda

Riferimenti Mediatici

Fonte immagini
Sinner da Wikipedia

Emerografia Digitale
Le dichiarazioni di Sinner su Tuttosport
UbiTennis

Videografia
RedScoreboard su Youtube
Gonzo Tennis
UbiTennis
Served

Bibliografia Generale

Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
Robbins, M (2023) The Let Them Theory
Le Cunff, AL (2025) Tiny Experiments
Agassi, A (2015) Open

Dai una occhiata a tutti i libri citati nel blog

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