In una intervista di qualche anno fa, (novembre 2017) Rafa ha proposto un modello di tennis mindset in quattro fasi, che merita maggior attenzione di quella che ha avuto nel contesto in cui è stato espresso. Dedicheremo questo post ad approfondire.

Rafa ha dichiarato:
“Non è una questione di mentalità, è una questione di passione. Significa alzarsi tutte le mattine e avere le giuste motivazioni per continuare a lavorare. Tutti vogliono vincere durante una competizione, ma un’altra cosa è svegliarsi ogni giorno con la passione e il desiderio di andare sul campo di allenamento. Questa è un’altra storia, no? Non tutti ci riescono. Insomma la mentalità vincente è prepararsi nel modo corretto per fare in modo che le grande vittorie arrivino“Ma le due cose sono combinate, no? Le vittorie aiutano ad allenarsi con passione, ma se non ti alleni con passione le vittorie non arrivano. Ho avuto periodi bui, costellati da infortuni, ho avuto dubbi, molti. Tutti dicono di credere in se stessi, ma la verità alla fine è che è necessario credere nel proprio lavoro. Se credi nel duro lavoro di tutti i giorni ti regali la chance di vincere ancora”
Il modello in 4 fasi
I] Passione
Quello che Nadal ci insegna è che prima della mentalità c’è altro, che nel processo che porta alla performance, la mentalità è solo il secondo gradino, quello razionale.
In una fase preliminare deve esserci un impatto positivo naturale: mi deve piacere quel lavoro, sia il tennis o altro. Nadal però, anche memore della lezione di Agassi, di cui abbiamo già detto, sa che si arriva ad un punto in cui il lavoro non può piacere, ci si spinge ad un limite in cui dolorini e malumore la fanno da padrone, per un tennista professionista o per ognuno di noi comuni mortali. La passione è molto volatile, si esaurisce in fretta se non viene quotidianamente nutrita Lavorare non piace, inutile prendersi in giro. E’ proprio da questa amara e lapalissiana considerazione che prende le mosse il processo consigliato da Nadal.
II] Mentalità
Per prima cosa Nadal riserva al concetto di mentalità un posto molto preciso nel processo motivazionale. Essa ha due compiti:
1) bisogna che non appesantisca lo slancio ottenuto dalla passione Ma che lo massimizzi orientando lo sforzo addetti di ben precisi. Quante volte vi consiglio di essere minimalisti nell’organizzare la propria giornata? Bisogna andare al sodo e rendere ogni piccola percentuale di sforzo utile alla vittoria, senza dissipare energie nel processo.
2) Bisogna che indichi obiettivi concreti che mi permettano di focalizzarmi su cosa voglia dire vincere la giornata di oggi. Quale risultato, ottenibile oggi, mi permetterà di dirmi oggi contento di quello che faccio? Senza questi guadagni piccoli e marginali non possono rinfocolare la passione, il lavoro mi sembrerà sempre più pesante e finirò in burn out
III] Lavoro
Solo avendo molto chiaro il significato di ogni mia singola goccia di sudore, solo vedendo un piccolo premio, miglioramento, vantaggio alla fine di ogni giornata, riuscirò a sopportare la fatica, a superare periodicamente il limite. Il lavoro è un passaggio irrinunciabile per il successo, il lavoro è fatto di dolore e fatica, e non può essere altrimenti. La fatica uccide la motivazione, annienta la passione. L’unica speranza che ho di perseverare è quella di poter inquadrare il lavoro in questo giusto circolo virtuoso (loop) motivazionale, che mi permetta di ravvivare la spinta della passione ogni volta che questa paia scemare.
IV] Vittoria
Sul concetto di vittoria dobbiamo essere chiari: non sempre si tratta di uno Slam anzi spesso deve essere qualcosa di più piccolo e concreto. Il lavoro deve vedere un risultato immediato e accessibile della propria fatica, altrimenti reagisce con un feedback negativo fatto di frustrazione pesantezza. Quando abbiamo insistito sulla necessità nella fase mentalità di identificare un obiettivo concreto, a portata, immediato e accessibile, intendevamo appunto questo: a rendere chiaro alla nostra componente psicoemotiva il guadagno di ciò che stiamo facendo, il significato dello sforzo.
Rafa ci ricorda che la passione, che innesca tutto il processo, Per essere alimentata ha bisogno di un premio motivazionale derivante da un guadagno, da una vittoria, che non può essere qualcosa di lontano e astratto, ma deve essere qualcosa di quotidiano e concreto. Vincere non significa vincere uno Slam, significa sapere cosa devo fare per poter andare a letto questa sera ripensando al giorno appena trascorso come vincente: cosa vuol dire considerare vincenti le prossime ore? E questo che la mentalità deve definire. Ottenere questi guadagni marginali mi permette di crescere in confidenza e di avere quindi un ritorno positivo anche sulla competenza, come vedremo in un prossimo post.
Ottenere questi guadagni marginali mi permette di costruirmi una immagine coerente con il performer che voglio essere: questo dà significato al lavoro e aumenta la passione.
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Riferimenti Mediatici
Emerografia Digitale
Intervista a Nadal su UbiTennis (Nov 2017)
Videografia
RedScoreboard su Youtube
Gonzo Tennis
UbiTennis
Served
Bibliografia Generale
Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
Robbins, M (2023) The Let Them Theory
Le Cunff, AL (2025) Tiny Experiments
Agassi, A (2015) Open
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