In questi giorni abbiamo assistito ad una inattesa sconfitta di Sinner ad Halle, subito dopo che la vittoria dello Slam a Parigi gli era sfuggita per un soffio. Cosa sta capitando al super Campione italiano? Me lo chiedete in molti… In questo post tenterò di dare una risposta.

Per spiegare quali siano i motivi di questi problemi di Jannik occorrono considerazioni di natura diversa.
+) Anzitutto complimenti ad Alcaraz e Bublik. Nel tennis i demeriti di uno sconfitto vanno messi in relazione ai meriti dei vincitori: Carlos e Alexander hanno giocato ottime partite ed è giusto che giungano loro i nostri più vivi e sinceri complimenti.
+) In più, non scordiamoci che terra ed erba non paiono le superfici favorite di Jannik che, nonostante questo, è arrivato a un soffio dal vincere il Roland Garros. Parlare di crisi di un atleta che qualche giorno fa è stato 3 volte ad un punto dal vincere uno slam è semplicemente ridicolo.
+) A livello di punteggio Sinner è migliorato, dati alla mano, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quindi, di fatto, la primavera estate non è mai un buon momento per valutare Sinner

+) Detto questo, una leggera flessione c’è stata, e per parlarne, devo spiegare la stretta relazione biunivoca che c’è tra competenza (la mia capacità pratica di fare qualcosa) e confidenza (la mia consapevolezza di potercela fare).

-) L’inattività ha inciso sulla competenza: per quanto Jan possa essersi allenato, non ha avuto le sollecitazioni consuete che avrebbe avuto nel circuito, ed è peggiorato, dimostrando qualche imprecisione di troppo e un gioco eccessivamente prevedibile.

-) L’inattività ha però anche inciso sulla confidenza: spesso i dubbi si fugano solo con le prestazioni: non potendo cancellarli giocando, i cattivi pensieri si sono accumulati ed oggi sono più difficili da vincere. In particolare Jan pare aver conservato una buona attitudine quando la pressione è sotto il livello di guardia, ma pare accusare problemi, per lui insoliti, a giocare quei punti decisivi, che sancirebbero il suo vantaggio o la sua vittoria, siano essi i match points contro Alcaraz o le palle break contro Bublik. E’ sorta un po’ di paura di vincere?

-) In concreto le difficoltà sul lato competenza (imprecisione, prevedibilità) hanno avuto un pesante riflesso sul lato confidenza, e, specularmente, i dubbi sul lato confidenza (paura di vincere, dubbio di poter essere ancora il migliore) hanno avuto ripercussioni sul lato della competenza. La prestazione ne ha risentito, ed abbiamo anche già visto un preoccupante segnale di declino tra Parigi ed Halle, che, se non fermato in tempo, potrà avere effetti duraturi e disantrosi.

Come uscirne? Con un duplice esercizio: da un punto di vista mentale occorrerà recuperare quel dominio del caos interiore di cui era maestro, soprattutto quando fronteggia palle break a proprio favore; da un punto di vista tecnico migliorare ancora, anche se è difficile, maturando colpi più vari da giocare in partita, ed essendo meno impreciso e frettoloso nei momenti cruciali.

-) Riuscirà Sinner a riprendersi? Noi tifiamo per il tennis, e quindi ce l’auguriamo. Sia detto, tuttavia, che può non essere semplice invertire la rotta, che quando il circolo da virtuoso diventa vizioso, può essere difficile uscirne.
Il circolo che abbiamo descritto è infatti strutturato per sostenersi ed autoalimentarsi, per confermarsi ogni volta di più nella tendenza in essere. L’esempio di Zverev, che fatica a tornare ad alti livelli, è una chiara indicazione della difficoltà che sto esponendo. Soprattutto in considerazione del fatto che in autunno arriverà anche la probabile ferita psicologica del sorpasso di Alcaraz in classifica ATP.
Riuscirà Jan a sorprenderci nuovamente, dimostrando una forza mentale tale da vincere anche il germe dell’insicurezza? Wimbledon e Toronto ci daranno i primi indizi, aspettiamo e vediamo.

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Riferimenti Mediatici

Videografia
RedScoreboard su Youtube
Gonzo Tennis
UbiTennis
Served


Bibliografia Generale

Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
Robbins, M (2023) The Let Them Theory
Le Cunff, AL (2025) Tiny Experiments
Agassi, A (2015) Open

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Per Approfondire

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2 responses to “Perchè Sinner sta perdendo: the Competence / Confidence Loop”

  1. […] contemporaneo.Cosa sta succedendo dunque a Zverev? E’ entrato nella spirale negativa del competence / confidence loop di cui abbiamo detto. Ogni sconfitta porta a una mancanza di certezze, che a sua volta causa una […]

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  2. […] anche se i miglioramenti sono minimi.In seguito, memore della lezione che abbiamo già esposto sul cofidence/competence loop l’Autore fa presente che un miglioramento sul piano emotivo non è possibile senza un […]

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