Le recenti dichiarazioni di Zverev dopo l’inattesa sconfitta al Wimbledon 2025, gettano una luce preoccupante sul periodo che sta passando Alexander uomo, ben prima di quanto si possa dire per l’atleta. E’ un momento buio per Sasha, una nube scura che personalmente avevo visto arrivare già due mesi fa. In questo post discuteremo la questione, augurandoci che l’uomo Zverev possa trovare al più presto l’aiuto di cui ha bisogno.

Dopo la recente e inattesa sconfitta al primo turno di Wimbledon 2025, Zverev ha dichiarato:

“È buffo, a volte mi sento molto solo là fuori. Ho difficoltà mentali. Lo dico da dopo l’Australian Open. Sto cercando di trovare dei modi, di trovare dei modi per uscire da questo buco. Continuo a ritrovarmici dentro, in un certo senso. In generale, in questo momento mi sento piuttosto solo nella vita, il che non è una sensazione piacevole. Forse per la prima volta nella mia vita avrò bisogno di una terapia psicologica. Ho attraversato molte difficoltà. Ho attraversato nei media. Ho attraversato molte difficoltà nella vita in generale. Non mi sono mai sentito così vuoto prima. Mi manca la gioia, mi manca la gioia in tutto ciò che faccio. Non si tratta necessariamente di tennis. Mi manca la gioia anche al di fuori del tennis.Anche quando vinco, come a Stoccarda o a Halle, non è necessariamente la stessa sensazione che provavo prima, quando ero felice, al settimo cielo, mi sentivo motivato a continuare. Semplicemente non è proprio il momento per me, che, ripeto, è la prima volta nella mia vita che lo sento.”

In un articolo di due mesi fa, non a caso intitolato Cercasi un serio mental coach per Zverev, avevo già lanciato un grido d’allarme, avendo riconosciuto nel discorso interno riferito da Zverev, i segni di una crisi che, se trascurati, e purtroppo lo sono stati, ci avrebbe portato nella situazione in cui siamo ora.
Zverev ha bisogno di aiuto dentro e fuori dal campo. Ha bisogno di professionisti che lo aiutino sia da un punto di vista umano che tennistico. Purtroppo, a causa di alcuni preconcetti buffi ma deleteri, cui torneremo in qualche prossimo post, parlando delle strane dichiarazioni di Taylor Fritz, si pensa di poter fare a meno di un supporto mentale ma non è così, almeno non nel tennis contemporaneo.
Cosa sta succedendo dunque a Zverev? E’ entrato nella spirale negativa del competence / confidence loop di cui abbiamo detto. Ogni sconfitta porta a una mancanza di certezze, che a sua volta causa una sconfitta di proporzioni ancora maggiori. Si può uscirne? Certo, ma, come già dicevo non è così automatico e scontato: occorre l’aiuto di un professionista nelle dinamiche psicologiche e una buona disponibilità al lavoro da parte del soggetto. Siccome poi il loop riguarda anche il versante competence, non sarebbe male farsi finalmente seguire da allenatori adeguati ad un top 3 e non da parenti a caso.
Gli elementi su cui lavorare non sono ignoti: vincere uno Slam è diventato per Sasha la propria Moby Dick, un desiderio impellente, ma apparentemente sfuggente e irraggiungibile. Questa distanza tra l’intensità del desiderio e il suo appagamento causa quella frustrazione che, come la dott.ssa Balaguer ci ha insegnato, è uno dei più grandi ostacoli mentali del tennis. La frustrazione causa ritiro e rinuncia. In più, la mancanza di necessità economiche non aiuta. Perchè lottare se tanto uno slam non si vince? Perchè lottare se tanto i soldi ci sono già?
Uno potrebbe dire: allora si ritiri e viva di rendita. Non può!! Perchè il desiderio dello slam da vincere, e il rimpianto per quelli persi per un soffio, continuano a tormentarlo anche, e forse soprattutto, nei periodi lontani dal tennis. Come uscirne? Un professionista serio dei processi mentali dovrà insegnare a Sasha a spostare lo sguardo da ciò che non può controllare (la vittoria) di uno slam a ciò che invece controlla (la qualità e le percentuali del gioco). Se riuscirà a concentrarsi sul migliorare il proprio gioco, unico aspetto che può controllare, il resto arriverà da sè. Ma, per migliorare il gioco di un numero 3 del mondo non bastano zii e cugini, serve l’intervento di un tecnico qualificato e la disponibilità al sacrificio in allenamento. La competence migliorerà e con essa la confidence.

Speriamo, per l’uomo Zverev prima che per l’atleta, che almeno adesso il messaggio sia stato recepito


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Riferimenti Mediatici

Fonte immagini
Zverev su Wikipedia

Emerografia Digitale
L’intervista post partita a Wimbledon 2025
UbiTennis

Videografia
RedScoreboard su Youtube
Gonzo Tennis
UbiTennis
Served
Tennis Insider Club

Monografie sul tennis
Agassi, A (2015) Open
Imarisio, M. e Piccardi, G. (2024) Piovuto dal cielo


Bibliografia Generale

Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
Robbins, M (2023) The Let Them Theory
Le Cunff, AL (2025) Tiny Experiments
Agassi, A (2015) Open

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Per Approfondire

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