In maniera anche piuttosto cattivella mi avete chiesto conto di cosa pensassi ora che Sinner ha battuto Alcaraz a Wimbledon (Complimenti Jan!), dopo che avevo detto che considero Carlos più forte (in valori assoluti) di Jannik. In questo post rispondo alla critica e analizzo la situazione attuale.

Scrivo poco dopo la finale di Wimbledon. Sinner ha stravinto meritatamente. Da mental coach sono contento che il mindset sia stato oggettivamente un fattore in questa affermazione, da italiano sono strafelice che un connazionale abbia finalmente vinto nel tempio del tennis. Doppiamente grazie Jan.
Scrivo questo post per raccontarvi di un fatto curioso che mi è capitato: da un secondo dopo il Match Point vinto da Jan ho cominciato a ricevere decine di sfotto sul fatto che il 19 Maggio 2025 avessi scritto che Alcaraz era più forte di Sinner.
Ebbene, io sono felice che leggiate così assiduamente i miei post (questo blog ha statistiche da capogiro, grazie a tutti!) ma non travisate le mie parole, nè il momento in cui furono scritte.
*) Anzitutto ho scritto dopo un 7-6, 6-1. Cos’altro dire se non che ha vinto l’atleta al momento più forte?
*) Ma non è tanto questo il punto: in quel post riportavo un’opinione di Adriano Panatta, che credo sia tuttora valida, e che ricondivido non v’è dubbio che quando Alcaraz riesce a combinare tutte le cose migliori del suo tennis, il livello che riesce a sviluppare è il più alto del circuito. Confermo questa posizione. Gli ultimi accadimenti ci hanno però fornito alcuni dati che richiedono attenzione. Vediamo insieme.
*) In finale a Wimbledon Carlos non ha sviluppato quel livello alto, che pure è nelle sue corde. Tutti gli indicatori testimoniano che ha giocato ben al di sotto delle sue possibilità. Il livello standard di Carlos è di molto inferiore a quello di Jannik. In prospettiva, ciò che si chiederà a Carlos è di imparare a giocare con costanza a un livello più alto, con meno acuti e con più continuità.
*) In questo mettiamoci anche la bravura di Jannik, che dal 18 Maggio, quando ho scritto quelle parole, è migliorato tantissimo sulle superfici naturali a lui sgradite, terra ed erba. Specularmente a quanto detto per Carlos, Jannik è riuscito ad alzare il livello di rendimento con costanza, con meno acuti ma con una solidità invidiabile.
*) Ma c’è anche un aspetto mentale da non sottovalutare: dopo aver tentennato mentalmente in finale, perdendo un’occasione importante, Ian ha ritenuto giustamente cruciale l’avere con se il proprio mental coach, il dottor Ceccarelli, ed ha mostrato una maggiore solidità mentale.
*) Non ho notizia invece della presenza della dottoressa Balaguer a Wimbledon. Sebbene le sedute di mental coaching possano essere svolte anche a distanza, potrebbe avere inciso la distanza sul fatto che Carlos non sia riuscito ad applicare i principi cardine del metodo Balaguer proprio quando ne avrebbe avuto più bisogno. Vediamo meglio:
-) La frase di Carlos che abbiamo colto nel cambio di campo lui sta giocando molto meglio di me, indica la presenza di pensieri intrusivi, che avrebbero dovuto essere controllati e scacciati.
-) Il tono delle parole sono indice di rabbia e frustrazione poco utili alla prestazione. Avrebbero dovuto essere controllate e dissipate
-) Anche il linguaggio del corpo non era adatto: da più parti è stata notata la scarsità di quei Vamos! che sono da sempre una forma di auto incitamento da parte del tennista spagnolo.
*) Ora che fare? Ricordiamoci che è un loop e bisogna agire sia da un punto di vista della competenza che da quello della confidenza
Lato Sinner Competenza In conferenza stampa Ian ha dichiarato di avere individuato nel gioco di Carlos alcuni piccoli dettagli utili per migliorare il proprio gioco. Questi giorni di pausa dovranno servire al riposo e al lavoro per migliorare. La sfortunata vicenda della caduta insegna che il nr 1 al mondo debba avere un preparatore e un fisio dedicati. Occorre sin da subito ripristinare queste due figure in squadra. Confidenza Ora arriva il difficile: Jan sarà chiamato a confermare un finale della scorsa stagione quasi perfetto, e sarà pressochè impossibile. Occorrono fiducia e costanza per affrontare alti e bassi con determinazione. Carlos potrebbe tornare nr 1 per poche settimane a gennaio, occorrerà non perdersi d’animo per recuperare terreno in primavera.
Lato Alcaraz Competenza urge saper produrre un tennis meno spettacolare e più costante. I colpi ci sono, serve saper mettere in campo una tattica più attendista che consenta meno altalene di rendimento durante una stessa partita. L’ autunno scorso caratterizzato da un pesante calo fisico, vediamo ora se la preparazione è stata modificata, per conservare qualche cartuccia per il finale di stagione, oppure anche quest’anno si è preferito dare il massimo sulle superfici naturali e lasciar perdere tutto il resto. Confidenza Occorrerà un consistente ripasso del metodo Balaguer se si vuole tornare mentalmente al top. Bisogna scongiurare l’eventualità che la finale persa porti con sè qualche tossina di troppo. La possibilità di tornare numero 1 con un finale di stagione da top player potrebbe fornire quella carica motivazionale necessaria.

Staremo a vedere, nel frattempo… godiamoci il viaggio!

Continuate sul nostro libro L’arte dell’Agenda

Riferimenti Mediatici

Fonte immagini
Punto de Break

Emerografia Digitale
L’analisi di Punto de Break
UbiTennis

Videografia
RedScoreboard su Youtube
Gonzo Tennis
UbiTennis
Served
Tennis Insider Club

Monografie sul tennis
Agassi, A (2015) Open
Ceccarelli, R (2024) Nella mente di un campione
Imarisio, M. e Piccardi, G. (2024) Piovuto dal cielo


Bibliografia Generale

Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Hardy, D. (2010) – Effetto cumulativo
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
Robbins, M (2023) The Let Them Theory
Le Cunff, AL (2025) Tiny Experiments
Agassi, A (2015) Open

Dai una occhiata a tutti i libri citati nel blog

Per Approfondire

Balaguer: Nadal, un fuoriclasse della forza mentale
Perchè Sinner sta perdendo: the Competence / Confidence Loop
Il Mental Economy Training di R. Ceccarelli
Ingaggia Nole come tuo mental coach personale
Il coraggio e l’insegnamento di Alexander Zverev
Alcaraz: il tennis può diventare schiavitù?
Alcaraz: Resistere alle critiche distruttive

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