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Dedichiamo questo percorso al grande percorso umano e professionale di Amanda Anisimova, una donna e un’atleta, vera campionessa di forza mentale, capace di affrontare e sconfiggere i propri demoni più volte.

Quella di Amanda Anisimova è la classica storia di uno dei tanti atleti che popolano il mio blog (Agassi, Rublev, Medvedev, Zverev… per citarne solo alcuni). Su un campo da tennis fin dalla tenerissima età (3 anni), la giovane Amanda riesce ad emergere fino ad arrivare tra le prime tenniste del mondo. Poi arriva il classico punto di arresto, ben descritto, ad esempio, nella biografia di Agassi. Dopo essere arrivata alle soglie della top ten, una serie di fattori, tra cui il Covid, hanno rallentato, se non proprio azzerato, la carriera di Amanda. In assenza di risultati il sacrificio perde di senso, è percepito come inutile e, in quanto tale, diventa insopportabile. Le parole della psicologa Scappini, che citammo per Zverev, sono illuminanti anche, e forse maggiormente, in questo caso:
Lo stress è una reazione naturale del nostro organismo, che si attiva quando cambiano le condizioni o interne o esterne a noi. Sarà un buono stress, se riesco ad adattarmi, oppure un distress se non riesco.
L’ansia subentra quando lo stress è troppo forte per il mio organismo, ma io, per un qualche motivo, non riesco a uscire da quella situazione, e allora inizio a vivere uno stato di paura generalizzata, tutto mi fa paura.
La depressione infine subentra quando io non solo non riesco ad uscire da questa mia condizione ma perdo anche la speranza di poterne uscire in futuro, perchè sento che quello che sto vivendo è troppo più grande di me.

Non sorprese dunque, il 5 Maggio 2023, leggere questo post sul suo profilo social.
Ciao a tutti. Ho pensato di scrivere un post per spiegare cosa sta succedendo e i miei piani. Ho avuto davvero molte difficoltà con la mia salute mentale e con il burnout dall’estate del 2022. È diventato insopportabile essere ai tornei di tennis. A questo punto la mia priorità è il mio benessere mentale e prendermi una pausa per un po’. Ho lavorato il più duramente possibile per resistere. Mi mancherà essere là fuori, e apprezzo tutto il supporto continuo
Iniziò così una dura battaglia interiore ed Amanda si dimostrò una vera campionessa, riuscendo a sconfiggere i propri demoni personali e a ritornare al tennis, dopo appena un anno.
In un primo periodo la situazione non migliora, ma poi, quest’anno, una accelerata improvvisa fino alla finale di Wimbledon contro la Swiatek, il 12 luglio, in cui Amanda subisce una delle più umilianti sconfitte della storia degli Slam e di Wimbledon. La partita finisce 6-0 6-0 per Iga.
La circostanza avrebbe messo in ginocchio chiunque, alzi la mano chi di voi non avrebbe voluto sotterrarsi e fuggire su di un’ isola deserta. Il pericolo di una ricaduta depressiva era concreto e quasi probabile.
Invece Amanda ci ha sorpresi ancora una volta, prosegue per la sua strada e si qualifica per i quarti dello US Open, dove, a poco più di venti giorni da quella disastrosa finale, si ritrova davanti la Swiatek.
A chiunque sarebbero tremate mani e ginocchia, infatti Amanda perde subito il servizio, ma poi, ecco la determinazione di una campionessa: la Anisimova reagisce e vince in due set, continuando il cammino verso una finale che la vedrà nuovamente sconfitta contro la Sabalenka, ma al termine di una partita ben giocata e combattuta.

Complimenti Amanda per la forza mentale che hai dimostrato: ora manca un ultimo passo per alzare una delle coppe di prestigio. Ce la puoi fare e tiferemo per te, ma in ogni caso per noi hai già vinto, come donna, come atleta e come esempio per tutti gli appassionati di tennis che nelle loro vite quotidiane debbano reagire ad un qualche metaforico 6-0 6-0.

GRAZIE!

Continuate sul nostro libro L’arte dell’Agenda

Riferimenti Mediatici

Fonte Immagini
Amanda Anisimova – Wikipedia
Emerografia
Il post di Amanda sul suo profilo social

Videografia

Gonzo Tennis
UbiTennis
Served – Il podcast di Andy Roddick
Tennis Insider Club
Advantage – Il podcast di Jimmy Connors

Monografie sul tennis
Agassi, A (2015) Open
Bernardini, A. (2009) Lo zen e l’arte di giocare a tennis
Blake, J (2007) Breaking Back
Ceccarelli, R (2024) Nella mente di un campione
Imarisio, M. e Piccardi, G. (2024) Piovuto dal cielo


Bibliografia Generale

Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Hardy, D. (2010) – Effetto cumulativo
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
Robbins, M (2023) The Let Them Theory
Le Cunff, AL (2025) Tiny Experiments
Agassi, A (2015) Open

Dai una occhiata a tutti i libri citati nel blog

Per Approfondire

Balaguer: Alcaraz, Sinner e la gestione della frustrazione
Sinner e la metafora del poker
L’enigma Philly: sicuri che l’emergere di Andrè Agassi sia stata una questione di Talento?
Ingaggia Nole come tuo mental coach personale
Il coraggio e l’insegnamento di Alexander Zverev
La lezione di Rublev: non si può fuggire da se stessi
Alcaraz: Resistere alle critiche distruttive
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