
Cosa distingue un tifoso di calcio da un tifoso di tennis? Una cosa molto semplice: il tifoso di calcio tifa per una squadra, e gli importa che vinca, anche se gioca male, non potendo avere che quell’amore per tutta la vita; il tifoso di tennis invece tifa per il gioco, e se il gioco non è di qualità si annoia.
Il tifoso di tennis può avere ovviamente negli anni simpatie per questo o quell’altro giocatore, per ragioni di nazionalità, di estetica, di simpatia, o anche solo per caso, ma sono amori che non sono destinati a durare: i campioni passano, il gioco resta.
Alcaraz per gli italiani è una cartina di tornasole piuttosto utile, distingue quanti lo lodano senza manco sapere il suo nome da quanti vedono in lui una delle più compiute incarnazioni del gioco, capace di unire estetica a risultati. Chi ama il tennis non può non amare Alcaraz
A meno che
A meno che non sia Alcaraz stesso a buttar via quel grande tesoro di talento che gli abbiamo riconosciuto in questi ultimi anni.
Il tifoso di tennis è esigente: ti tifa e ti sostiene in ogni occasione, ti coccola per il tuo talento, ti supporta nei momenti di difficoltà, ma una cosa non perdona: lo spreco di talento
Tra notti brave ed eccessiva nostalgia di casa il buon Carlos ci ha già purtroppo mostrato la cattiva abitudine a buttarsi via, a smarrirsi in un bicchier d’acqua. Questo non è perdonabile.
Il 2025 sembrava l’anno della svolta: da maggio a settembre è stato un rullo compressore attento e concentrato, poi qualcosa pare essersi di nuovo inceppato, fino alla notizia della separazione da Ferrero, fresco di nomina di miglior allenatore del mondo.
Ora, sebbene possa sembrare un fatto strano l’idea di separarsi dai migliori in attesa di non si sa chi, la scelta potrebbe anche avere una sua logica, se le ragioni che la supportano fossero tecniche: volendo migliorare su aspetti precisi del gioco, e cercando nuovi stimoli, Carlos potrebbe legittimamente chiedere di sperimentare qualcun altro al suo fianco. In questo caso il tifoso di tennis sarebbe incuriosito nel discutere quali possano essere i miglioramenti di un giocatore quasi perfetto: si parlerebbe di tennis, di tattica, di tenuta fisico atletica, e la discussione sarebbe accesa e appassionante.
A tutt’oggi però le ragioni che filtrano a motivo della separazione sembrano tutt’altro che tecniche: si parla di soldi, di voglia di allenarsi più vicino a casa, di voler sperimentare una disciplina meno rigida…
Tutto questo non solo c’entra poco col tennis, ma rischia di dilapidare un incredibile talento. La memoria di un tifoso di tennis è molto lunga e situazioni come queste ne ha già viste tante. Recentemente Adriano Panatta ha dichiarato: “Potevo vincere di più, ma sarei stato più felice?” Ebbene, ho passato 40 anni della mia vita a maledire quella (sacrosanta) scelta per il divertimento personale, che ha concesso a noi, tifosi e italiani, solo scampoli di un campione che avrebbe potuto mostrare molto più talento di quanto poi in effetti abbia fatto.
Oggi non vorrei che il (sacrosanto) diritto al divertimento ci portasse via un altro immenso campione.
Speriamo per il meglio, e, come sempre, tifiamo per il tennis
Continuate sul nostro libro L’arte dell’Agenda
Riferimenti Mediatici
Fonte Immagine
UbiTennis
Emerografia
Adriano Panatta su Il Corriere
Videografia
Gonzo Tennis
UbiTennis
Served – Il podcast di Andy Roddick
Tennis Insider Club
Advantage – Il podcast di Jimmy Connors
Monografie sul tennis
Agassi, A (2015) Open
Bernardini, A. (2009) Lo zen e l’arte di giocare a tennis
Blake, J (2007) Breaking Back
Ceccarelli, R (2024) Nella mente di un campione
Imarisio, M. e Piccardi, G. (2024) Piovuto dal cielo
Bibliografia Generale
Claudia Elisabetta Muccinelli – L’arte dell’Agenda
Allen, D. (2001) – Detto Fatto
Grant, A. (2023) – Il potenziale nascosto
Drucker, P (1967) The Effective Executive
Segura, H. (2016) The Inefficiency Assassin
Hardy, D. (2010) – Effetto cumulativo
Mel Robbins – La regola dei 5 secondi
Maloney David – (2020) Procrastination Decoded
Steve Magness – Do the Hard Thing
Brian Tracy – Ingoia il rospo
Robbins, M (2023) The Let Them Theory
Le Cunff, AL (2025) Tiny Experiments
Agassi, A (2015) Open
Dai una occhiata a tutti i libri citati nel blog
Per Approfondire
Balaguer: Alcaraz, Sinner e la gestione della frustrazione
Sinner e la metafora del poker
Taylor Fritz e il dilemma del ginecologo
Ingaggia Nole come tuo mental coach personale
Il coraggio e l’insegnamento di Alexander Zverev
La lezione di Rublev: non si può fuggire da se stessi
Alcaraz: Resistere alle critiche distruttive
Ad oggi Alcaraz è più forte di Sinner
Leave a comment