
Gentile lettore, prima di proseguire, leggi per favore questa importante precisazione
Ho scritto in un recente e dibattutissimo post che consiglio di mantenere un certo riserbo riguardo le vostre intenzioni alimentari, che dovrebbe essere un fatto che riguardi solo voi, il/la nutrizionista e la bilancia. Oggi voglio precisare che, riguardo alla bilancia, non sono del tutto convinto.
1) Non sono convinto perchè ciò che propongo non è una dieta in senso classico: la perdita di peso non è l’obiettivo. La mia attenzione è sul fatto che voi introduciate un regime alimentare sano e gustoso… il peso si adeguerà nel tempo.
a) Spesso mi capita di vedere persone sbandierare ai quattro venti diete fortemente ipocaloriche, che sono largamente dannose per la salute e insostenibile nel tempo. Mentre questi incoscienti ricevono un discutibile applauso da altrettanti incoscienti, io mi chiedo: come fai a mantenere nel tempo un simile regime? Poi li vedi una settimana dopo abbuffarsi di qualunque cosa e riprendere peso velocemente e mi chiedo: che senso ha questo effetto tira/molla? Non ci si rende conto di quanto sia dannoso per la salute questo comportamento altalenante… E’ come se a ogni cambio si lasciassero delle piccole ferite che poi difficilmente si rimarginano.
b) Piuttosto di insostenibili atti di eroismo, che durano lo spazio di una settimana, consiglio largamente un piccolo proposito che riguardi una abitudine da mantenere nel tempo: ad esempio rinuncio per sempre a quella bevanda zuccherata e la sostituisco con questa che non è zuccherata, o con della semplice acqua. Questo proposito è molto piccolo in quanto all’atto, ma molto significativo in quanto a durata essendo per sempre.
c) Chiariamo il per sempre; se foste nel deserto e l’unico modo di sopravvivere fosse quello di concedervi uno sgarro, voi dovete sgarrare; oppure se foste a pranzo per la prima volta dai vostri futuri suoceri e non vi offrissero cibo non proprio salutare, consiglio di non fare inutili scenate e di mangiare magari poco di quanto vi propongano, cercando di bilanciare nella maniera che insegno in queste pagine. Però devono essere casi eccezionali e non dovete barare: il vostro motto deve essere: in presenza di una opzione più salutare quella deve essere la mia scelta.
2) Tornando alla bilancia, possiamo immaginare un percorso in tre fasi.
Fase 1: Prime 3 settimane: pesarsi è controproducente. Il fatto che voi perdiate o non perdiate un paio di chili è irrilevante.
Mettiamo che li perdiate. Bravissimi. Ma detto ciò? Il vostro obiettivo è perseverare in una buona abitudine, perfezionandola progressivamente, quindi continuate nel progetto con calma e determinazione, individuando la prossima cattiva abitudine da eliminare.
Mettiamo invece che non li abbiate persi. E allora? E’ assolutamente frequente che in un primo periodo i risultati non si vedano. Ciò che dovete fare è perseverare con pazienza.
Come vedete, in questa prima fase, il dato della bilancia è assolutamente irrilevante. Piuttosto che perdere tempo a pesarvi, cercate un buon nutrizionista con cui impostare un progetto virtuoso che miri a instaurare lentamente un percorso fatto di piccoli aggiustamenti costanti e progressivi. Se proprio ti avanza tempo, scegliti qualcosa che ti faccia muovere un po’… può essere uno sport o la frequenza regolare di una palestra. Il tempo che spenderai in queste ricerche sarà certo speso meglio di quanto potresti fare controllando il peso ogni due minuti.
Fase 2: dalla quarta alla decima settimana circa. Pesatevi pure se vi consola. Come ho già detto, questo è il momento più pericoloso, in cui le cattive abitudini cercano di tornare, e in cui subirete il fuoco di fila di comportamenti e commenti ostruzionistici da parte di chi vi sta intorno. Pazienza, autocontrollo, perseveranza e silenzio dovranno essere le tue qualità. Dovrai avere fiducia nel professionista a cui ti sarai rivolto e nelle sue competenze nutrizionali certificate. La bilancia in questa fase potrà esserti amica. A dispetto delle chiacchiere dei rosiconi, la bilancia potrà dirti che sei sulla strada giusta, ed è l’unica cosa che conta.
Fase 3: un progetto per la vita. Dopo la decima settimana il peso dovrebbe essersi stabilizzato e le buone abitudini consolidate. A questo punto pesarsi serve a poco, saranno sufficienti i periodici controlli stabiliti col nutrizionista. In questa fase avrete un regime alimentare stabile e funzionante da seguire come abitudine nella vostra vita.
3) Ciò non toglie che possiate applicare dei piccoli correttivi, migliorando sempre la vostra competenza e la varietà dei cibi che assumerete.
Competenza e varietà sono due elementi importanti, cui dedicheremo uno dei prossimi post.
Prima di passare oltre ti ricordo di leggere con attenzione quanto riportato qui
Riferimenti Mediatici
Bibliografia
G. Roth – Breaking Free from Emotional Eating
S. Jenson – Emotional Eating Guide
Videografia
Il Podcast di Andrew Huberman
L’introduzione della psicologa Susan Albers
Per approfondire:
Chi sono
Precisazione importante
La Matrice Gusto Salute
A chi serve la bilancia (?)
La dieta? Sia un fatto solo tuo
Edna – Storia di una ballerina
Resistere alle critiche distruttive
L’importanza di aggiornare gli appunti
Di più su di me:
Se vuoi leggere altre cose che scrivo, ho collaborato al libro L’Arte dell’Agenda di Claudia Elisabetta Muccinelli
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